Tra arte e
giornalismo
Ferruccio Gard
Incontro con il maestro e giornalista Ferruccio Gard parlando della sua arte e dei suoi servizi giornalistici
Venerdì 11 aprile, ore 18.00
M9 – Museo del ’900
Auditorium Cesare de Michelis
Nell’ambito della rinnovata collaborazione con M9 – Museo del ’900, il primo appuntamento della nuova serie di incontri LE NOSTRE INTERVISTE, promossi dall’Associazione Culturale Paolo Rizzi ETS.
Un ciclo dedicato a importanti protagonisti dell’arte contemporanea, che dialogheranno con noti giornalisti in un confronto vivo e stimolante, lasciando spazio anche alle domande e riflessioni del pubblico.
Si inizia l’11 aprile con Ferruccio Gard in dialogo con Alberto Sinigaglia.
Dalla tragedia “I sopravvissuti delle Ande” all’ultimo giallo "Quella telefonata da una tomba” ambientato nel mondo dell’arte e con l’intelligenza artificiale al servizio del crimine.
Ferruccio Gard nato a Vestignè, è un telecronista sportivo e pittore italiano.
Come telecronista ha acquisito notorietà nazionale lavorando alla trasmissione 90º minuto condotta da Paolo Valenti, per la quale era inviato dal campo dell'Hellas Verona, il Bentegodi.
Noto esponente della corrente dell'op art, ha affiancato alla carriera giornalistica una lunga attività espositiva.
Ha infatti partecipato a sette edizioni della Biennale di Venezia (1982,1986, 1995, 2007, 2009, 2011, Padiglione Nazionale Italia, Arsenale e 2017, Arte programmata e cinetica del Verifica 8+1), alla Quadriennale di Roma (1986) e alla 15 Biennale Architettura (2016).
Sue opere sono esposte nella Collezione della Farnesina sull'Arte Italiana Contemporanea alla Galleria internazionale d'arte moderna di Venezia, al MAGI '900 - Museo delle eccellenze artistiche e storiche italiane e al Museo Satoru Sato di Osaka, in Giappone.
È considerato fra gli artisti storicizzati dell'arte programmata, cinetica e optical che pratica, fra i primi in Italia, dal 1969.