Le attività

2025

Per Ambrogio
Il bimbo salvato dalla generosità di veneti e friulani

di Vittorio Pierobon


Presentazione del libro

Sabato 3 maggio, ore 11.00

La Colombara , via Meneghelli 2, Valsanzibio di Galzignano Terme, Padova

con la partecipazione dell'Autore, di Renato Malaman, giornalista e Piergiorgio Baroldi.

Ambrogio quarant’anni fa era un bambino destinato a morire precocemente. Questo dicevano i medici. La malformazione con cui era nato - atresia delle vie biliari - non era curabile e portava alla morte molto velocemente. Ambrogio, oggi lavora come autista all’Actv ed è in ottima forma.
Il “miracolo” si è materializzato nell’arco di pochi mesi alla fine del 1984. Una storia incredibile di coraggio (di Giorgio e Daniela, i genitori), di generosità (le genti del Nordest che hanno finanziato il viaggio della speranza negli Stati Uniti) e di altissima professionalità (l’equipe del professor Thomas Starzl, che ha sottoposto il bambino al trapianto di fegato).
Vittorio Pierobon, per anni giornalista al Gazzettino, all’epoca giovane cronista, ha vissuto da vicino l’emozionante sfida, lanciata da Giorgio Lago, direttore del giornale: raccogliere i 500 milioni di lire, stimati necessari, per sottoporre il bambino al trapianto di fegato al Children Hospital di Pittsburgh, eccellenza in questa tecnica allora ancora pionieristica.
Lago, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, si è rivolto al cuore dei lettori del Gazzettino per raccogliere una somma che all’epoca era altissima. L’appello è stato accolto con grandissima generosità e in pochi giorni la cifra è stata raggiunta e addirittura ampiamente superata. Ambrogio è stato operato con successo.
Vittorio Pierobon nel libro “per Ambrogio”, edito da Supernova, ricostruisce questa storia - che lui ha definito una favola vera - attraverso le cronache dell’epoca del Gazzettino, ma soprattutto attraverso le testimonianze di Ambrogio e mamma Daniela. Una storia che dà speranza, una testimonianza di coraggio che può dare forza a chi sta lottando contro il male.
Un forte segnale che non ci si deve mai arrendere, come hanno fatto quarant’anni fa Giorgio e Daniela Da Re di fronte alla prognosi infausta per il loro bambino. “Da Cavanella d’Adige - come scrive Pierobon - hanno scatenato uno tsunami di solidarietà che è arrivato fino a Papa Karol Wojtyla e al presidente della Repubblica Sandro Pertini”. E hanno salvato il loro bambino.


Vittorio Pierobon nato a Venezia, giornalista da... da sempre, scrive per Il Gazzettino,giornale di cui è stato per 15 anni vicedirettore. Nel corso della sua carriera si è occupato dei grandi accadimenti del Nordest, dalle Brigate Rosse alla mala del Brenta,dall'incendio della Fenice al Mose, un attento testimone e cronista dell'evoluzione del Nordest. È stato presidente dell'Ordine dei giornalisti del Veneto. Autore, de Le radici del futuro. 1 protagonisti del Veneto (Marsilio), scritto assieme a Riccardo Calimani, e de Il turismo a Venezia e nel Veneto (Supernova).